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Migliori tablet per bambini, la guida definitiva alla scelta In più la nostra classifica dei 5 migliori tablet per bambini, aggiornata a maggio 2017

È inevitabile! Ad un certo punto, se non da quando sono appena nati, i nostri bambini cominciano ad essere attratti dalla tecnologia e iniziano a voler maneggiare i nostri telefonini e i nostri tablet.

Ma sarà giusto lasciare che queste apparecchiature entrino a far parte della vita del nostro bimbo già da piccolo? E, se proprio abbiamo deciso di iniziare i nostri bambini al mondo digitale, come dobbiamo orientarci?

Qual è il tablet più giusto per nostro figlio?

Abbiamo cercato di fare il punto sulla situazione per aiutare i genitori a scegliere tra i migliori prodotti offerti dal mercato. Dopo aver fatto delle ricerche approfondite e decine di recensioni dei tablet per bambini e non, vi proponiamo la nostra TOP 5. E’ una classifica soggettiva dei tablet che secondo l’opinione del nostro team sono più adatti ad essere maneggiati dai bambini di tutte le età.

La nostra classifica dei migliori tablet (maggio 2017)


primo postoClempad Pro 6.0 Plussecondo postoIl Mio Primo Clempad 6.0terzo postoMio Tab Laptop Smart Kid 6.0quarto postoHappy Tab Talent Editionquinto postoClemstation 4.0

Clempad Pro 6.0 Plus

Il Mio Primo Clempad 6.0

Mio Tab Laptop Smart Kid 6.0

Happy Tab Talent Edition

Clemstation 4.0

6 - 12 anni3 - 6 anni3 - 8 anni18 mesi - 6 anni3 - 6 anni
Prezzo consigliato
€ 199
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€ 129
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€ 114,99
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€ 139
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€ 59,90
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La nostra recensione

Sto cercando un tablet per il mio bimbo di 2 anni, mi potete aiutare?

Certamente! Abbiamo suddiviso tutti i tablet da noi recensiti in gruppi, per fascia di età. In questo modo sarà più facile individuare i quali prodotti tra i quali potrete scegliere.

Dateci un’occhiata:

Tablet per bambini di…

2 anni 3 anni 4 anni 5 anni 6 anni 7 anni 8 anni 3 anni 9 anni 10+ anni

Abbiamo anche scelto la top 3 per ogni fascia:

3 migliori tablet per bimbi sotto i 3 anni 3 migliori tablet per bambini di 4 – 6 anni 3 migliori tablet per ragazzi di 7 – 10 anni

Tutto quello che c’è da sapere quando si sceglie un tablet per bambini

Attenzione ai dettagli tecnici del tablet

Più dell’età di nostro figlio o dell’uso che vogliamo fare del dispositivo, la cosa più importante di un tablet è che funzioni a dovere. Se i video vanno a scatti, le applicazioni sono lente, il tablet si blocca, nostro figlio non vorrà più giocarci. Non importa se il video è di Peppa Pig o di Masha e Orso, il nostro bimbo si stancherà.

Nei tablet, nei computer, ma un po’ in tutte le cose, quello che importa è la sostanza, è quello che c’è dentro che conta veramente.


Di cosa dobbiamo tener conto quando compriamo un tablet per il nostro bambino

Il processore

Happy Tab Talent Edition

Happy Tab di Chicco ha un processore Quad Core da 1,5 GHz, il più potente tra tutti i tablet per bambini che abbiamo recensito.

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Il cuore del tablet, come quello di un computer o di uno smartphone, è il processore. Le prestazioni del tablet sono influenzate da questo componente fondamentale e dalla sua velocità nell’eseguire le operazioni.

Non vogliamo essere troppo tecnici. Basta dire che questa velocità, espressa in GHz, indica quante operazioni (somme, divisioni, moltiplicazioni, ecc.…) al secondo il processore è in grado di eseguire.

Basta comunque sapere che maggiore è la frequenza del processore e maggiore il numero di suo numero di Core, migliori saranno le prestazioni.

Il nostro consiglio. Migliore e più veloce è il processore più veloce sarà il tablet. Ovviamente migliore sarà il processore e maggiore sarà il prezzo quindi cerchiamone uno potente ma non necessariamente il top. Spendere di più per un processore migliore può essere giustificato per un tablet da adulti ma per quelli dei nostri bambini cerchiamo un compromesso.

Un buon tablet dovrebbe avere un processore Quad Core da almeno 1.2 GHz.

Memoria RAM

Spesso tante persone fanno confusione quando si parla della memoria di un tablet. Bisogna fare una distinzione tra memoria RAM e memoria di massa.

La RAM è una memoria molto veloce collegata direttamente al processore. Questa NON contiene i nostri file, le nostre foto, i nostri video, ma le istruzioni che il processore deve eseguire e le applicazioni che stanno girando. In effetti quando si carica un’applicazione non si sta facendo altro che copiare i file del programma nella memoria RAM, per velocizzarne l’esecuzione.

Il nostro consiglio. Cerchiamo quindi un tablet con più memoria RAM possibile, almeno 1 Gigabyte. In generale la maggior parte dei tablet per bambini ormai hanno questo Giga di RAM, tuttavia, capita di trovarne ancora alcuni con 512 Megabyte. Noi consigliamo di evitarli.

Non facciamo confusione con le unità di misura e non ci facciamo ingannare dalla cifra, in realtà 512 Megabyte è la metà di 1 Gigabyte 🙂

Memoria di MASSA

La memoria di massa (o semplicemente memoria interna) invece è lo spazio di immagazzinamento dati del nostro tablet, come l’hard disk di un computer. Nella maggior parte dei tablet la memoria di massa preinstallata è occupata quasi per metà dalle applicazioni di default e dai file di sistema non cancellabili. Quindi per salvare i nostri file, le nostre foto e filmati è spesso necessario aumentare questo spazio aggiungendo una memoria microSD (scheda di memoria esterna).

La memoria standard per i modelli fino al 2015 era di 8 Gigabyte. Nel 2016 l’asticella si è alzata con l’arrivo dei nuovi tablet Clempad 6.0 di Clementoni e di Mio Tab 6.0 di Lisciani che hanno portato la memoria interna a 16 Gigabyte.

Da evitare quelli che ne hanno di meno, come Ypad Genius o MEEP!X2 con i loro 4 Gigabyte.

Comunque, come vi abbiamo già fatto notare, lo spazio a nostra disposizione non sarà mai quello dichiarato dal produttore (quegli 8 o 16 Giga). In genere, se il produttore dichiara 8 Gigabyte di memoria interna, bisognerà dividere questa cifra a metà, perché 3-4 Gigabyte saranno occupati dal sistema e dalle app necessarie al suo funzionamento. Soltanto la parte restante di memoria sarà riservata ai nostri file e alle app che vogliamo installare. Non è poco, ma nemmeno così tanto. Capiterà quindi di dover rimediare con una scheda microSD.

Memoria espandibile (scheda microSD)

Scheda microSD da 32GB


Questa scheda mSD Class 10 UHS-I da 32 Gigabyte di Kingston è un esempio di scheda di memoria esterna compatibile con tutti i tablet per bambini.

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E’ molto probabile che abbiate già familiarità con le schede microSD, ormai diventate di uso comune e che ci vengono in soccorso quando il nostro smartphone o la fotocamera diventano troppo pieni.

Sono delle piccole schede, che assomigliano un po’ alle schede SIM e che, nonostante le loro dimensioni minuscole, sono capaci di immagazzinare tantissima memoria. Pensate che ne esiste già una che vanta una capacità di ben 512 Gigabyte, tutto in una minuscola schedina! Questo significa che questa scheda di Lexar molto probabilmente ha più spazio del vostro portatile di casa 🙂

Ovviamente, non ci servirà tutto questo spazio per un tablet. Infatti, la scheda SD più grande supportata dalla maggior parte dei tablet per bambini è di 32 Gigabyte. Sarebbe comunque una grossa quantità di memoria in più a nostra disposizione con una piccola spesa in più. Per esempio, potrebbe andare benissimo questa scheda Kingston da 32 Gigabyte, che costa una decina di euro.

Il nostro consiglio. Vale la pena spendere qualcosina di più ed avere un po’ più di spensieratezza nella gestione dei file. Potrete caricare film e cartoni senza pensarci troppo e senza mettervi a fare calcoli.

Attenzione però ad una cosa: è possibile che alcune delle applicazioni che andremo a scaricare non funzioneranno a dovere se installate sulla memoria esterna. Per questo è una buona idea tenere ben separate le due memorie, interna ed esterna. Cerchiamo di tenere libera la preziosa memoria del tablet per le applicazioni, salvando tutti i file media sulla scheda microSD.

Nota Bene. E’ importante prestare attenzione al tipo di scheda che andiamo ad acquistare. Le schede compatibili con i tablet hanno una dicitura microSD o micro SDHC e comunque non devono superare i 32 Gigabyte di memoria. In questo modo possiamo essere certi di comprare una scheda di memoria esterna compatibile.

Se volete approfondire un po’ la questione, leggete la nostra piccola guida alla scelta delle schede microSD per tablet del vostro bambino.

La batteria

I produttori di tablet possono indicare valori relativi alla durata della batteria in ore di utilizzo (ad esempio: 3 ore di uso continuativo, ecc.) o in mAh (milliampere/ora) e questi possono variare da modello a modello. Un maggiore numero di mAh vuol dire una maggiore capacità della batteria, quindi, potenzialmente una maggiore durata di utilizzo. Diciamo “potenziale” perché alla fine la durata della batteria dipende da moltissimi fattori, come la quantità delle applicazioni che usiamo, dall’uso della WiFi, dalla potenza dell’hardware del dispositivo e molto altro.

Il nostro consiglio. Clempad Pro 6.0 Plus di Clementoni ha la batteria più potente di tutti i tablet baby del momento, 4000 mAh, ma visto che ha un grande schermo probabilmente la durata della carica è paragonabile a quella di modelli con batterie più modeste.

Comunque i nuovi Clempad 6.0 e Mio Tab 6.0 sono dotati di batterie abbastanza potenti, in genere da 3200 mAh. Alla fine dei conti tutti i tablet di fascia alta garantiscono almeno 3 – 4 ore di uso continuo.

Siamo d’accordo che la batteria debba durare il più possibile ma non dimentichiamo che è importante dosare il tempo che il nostro bambino trascorre davanti ad un tablet, quale scusa migliore per fargli staccare gli occhi dallo schermo se non una batteria che ti pianta in asso? 🙂

Carichiamo la batteria del nostro tablet

Una volta acquistato il tablet, quasi sicuramente troverete nella scatola un classico caricabatterie da muro. Ma non è sempre così e, al fine di evitare spiacevoli sorprese, è bene prestare attenzione a dettagli del genere. Un caricabatterie da muro è uno di quegli accessori che possono semplificare molto l’uso quotidiano dell’apparecchio, altrimenti saremo costretti a ricorrere alla ricarica via cavo USB, quindi rimarremo sempre dipendenti dal computer.

Il nostro consiglio. Un tablet appena comprato potrebbe avere la batteria scarica. E’ bene lasciarlo in carica per almeno 4 ore prima di accenderlo. Teniamolo in mente, specialmente se stiamo preparando un regalo. La delusione di nostro figlio o del nostro nipotino qualora non riuscisse ad accendere il suo nuovo gioiellino sarebbe enorme. Mai regalato una macchinina telecomandata, incredibilmente, senza batterie? 🙂

Le batterie al litio, che si trovano in ogni dispositivo hi-tech e non soltanto nei tablet, hanno una quantità limitata di ricariche possibili. La caratteristica di questo tipo di batterie è che ogni ricarica successiva progressivamente ne riduce le prestazioni. Quindi in modo da prolungare la vita della batteria del nostro tablet, è una buona abitudine metterla in carica soltanto quando completamente scarica.

Connettività del tablet

La Porta USB

La porta USB serve a collegare il tablet ad apparecchi esterni come un PC o un portatile per trasferire dati, a volte anche a caricare la batteria. Nella confezione di praticamente ogni tablet che minimamente si rispetti troveremo un cavetto USB.

La porta HDMI, questa sconosciuta

Alcuni tablet hanno anche una porta HDMI, che ci consente di collegarlo a schermi esterni o ad un televisore. Praticamente tutte le TV recenti hanno, a loro volta, una porta HDMI, quindi acquistando uno speciale cavetto, possiamo collegare la TV e il tablet tra di loro per vedere l’immagine del tablet sullo schermo più grande.

Perché sarebbe utile una porta HDMI? Possiamo vedere le foto o un film dal tablet sullo schermo della TV di casa. Tutti i tablet della famiglia Mio Tab di Lisciani sono muniti della porta HDMI e la sfruttano benissimo. Infatti, tra le app installate troveremo dei giochi sviluppati appositamente per essere giocati su uno schermo più grande, il tablet in questo caso viene usato come un controller di movimento.

Internet

Entrata a fare parte integrante delle nostre vite quotidiane, la connessione internet è molto importante anche per i nostri bambini. Certamente internet non è proprio un posto adatto ai più piccoli e siamo tutti ben consapevoli dei rischi che si nascondono nella rete, ma lasciamo ai sistemi di parental control questo problema.

La WiFi è onnipresente

Guardare i cartoni su YouTube o giocare a Clash of Clans ormai sono delle attività normalissime per bambini e richiedono tutte una connessione alla rete. Sarà per questo che è quasi impossibile trovare un tablet che non abbia la possibilità di connessione WiFi, ovvero la connessione senza fili.

Clemstation 4.0

Le Clemstation non hanno accesso a internet. I nuovi giochi e le app vengono caricati via USB dal computer.

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Come regola, se il tablet che ci interessa è basato sul sistema Android, possiamo stare sicuri che la WiFi ci sarà. Fanno eccezione alcuni vecchi modelli di Mio Tab di Lisciani, come questo Mio Tab Peppa Pig, sprovvisti della connessione internet in favore delle cartucce di espansione. Anche le vecchie Clemstation 2.0 utilizzano le cartucce aggiuntive acquistabili, ma con l’arrivo del modello successivo, Clemstation 3.0, le cartucce sono state scartate in favore del caricamento dei nuovi giochi tramite il computer. Anche il modello più recente, Clemstation 4.0 funziona così, sempre senza connessione ad internet. Ma diciamo, tra virgolette, che le Clemstation non sono dei veri tablet Android quindi sarebbe piuttosto difficile collegarle ad internet 🙂

Un altro caso interessante è Happy Tab di Chicco. Ben consapevole dei pericoli della rete, la Chicco ha deciso di eliminare del tutto qualsiasi rischio per i bimbi, spegnendo in automatico la connessione WiFi dentro l’area dedicata al bambino. Così il nostro piccolo può godersi tutto il divertimento del tablet (senza rete però) mentre noi adulti possiamo navigare tranquillamente nel backstage Android di Happy Tab.

Il nostro consiglio. Se ritenete che il vostro bambino non sia ancora pronto per fare conoscenza con il grande mondo del web, potete semplicemente disattivare la connessione. E’ un’impostazione standard del pannello di controllo genitoriale in tutti i tablet che hanno il proprio mini sistema operativo per bambini, come i Clempad o i Mio Tab.

Tablet con la 3G, la libertà di restare sempre connessi

E se invece non vogliamo restare sempre legati al WiFi di casa o andare in cerca degli hotspot WiFi liberi? La soluzione sono i tablet con gli slot per le SIM card. Basta inserire una semplice scheda SIM con il piano internet attivato e possiamo restare sempre connessi senza dipendere dalla WiFi.

ClemPhone 6.0

La nuova versione del primo smartphone dedicato ai bambini di Clementoni.

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Mio Phone 6.0

Il nuovo modello 2016 del primo smartphone per bambini di Lisciani. Lo abbiamo provato per voi.

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Anche se la connessione 3G sarà probabilmente più lenta e spesso limitata rispetto alla WiFi, offre comunque il vantaggio di poter restare sempre connessi a internet, ovunque andiamo. Quindi se improvvisamente al vostro bambino viene voglia di giocare Clash of Clans in mezzo al nulla, può farlo 🙂

Purtroppo la funzione 3G non è ancora molto diffusa tra i tablet per bambini. Per trovarla dobbiamo avventurarci nel mondo degli smartphone. ClemPhone 6.0, il nuovo cellulare per bambini di Clementoni, e Mio Phone 6.0 di Lisciani sono delle interessanti alternative ai tablet e supportano anche internet 3G.

In alternativa, c’è una proposta molto interessante offerta dai tablet cinesi, una scelta molto diffusa dei genitori con occhio attento al prezzo. I tablet di Yuntab, in particolare i modelli da noi recensiti, Yuntab K03-7 e Yuntab K08, sono dei tablet con caratteristiche tecniche molto interessanti ad un prezzo accessibilissimo, che offrono addirittura un supporto per due SIM card.

Il nostro consiglio. La copertura di WiFi in Italia è destinata a crescere, con il numero di hotspot liberi che si avvicina a 6000. Quindi saremo sempre meno costretti a fare affidamento a internet 3G. Per ora però, è sempre comodo poter connettersi in qualsiasi momento a internet. Sta a voi valutare se per la vostra famiglia sia indispensabile restare sempre connessi o meno.

Bluetooth, serve davvero?

Ormai anche le macchine ne hanno uno e c’è una buona ragione per la popolarità del Bluetooth. La sua praticità. Con quale altro metodo veloce e wireless possiamo scambiare file tra due dispositivi completamente diversi, come portatili, tablet o smartphone? Il Bluetooth è una tecnologia universale, creata per semplificare la nostra vita circondata da dispositivi hi-tech e per questo è tanto diffuso.

Il funzionamento alla base del Bluetooth è tanto semplice quanto geniale. E’ una radiofrequenza a corto raggio, in grado di trasmettere i dati e le informazioni tra dispositivi collegati.

Come potremmo servirci di Bluetooth?

L’utilizzo più classico è quello di inviare diversi file. Immaginiamo di voler condividere le foto scattate con il tablet di nostro figlio. Come facciamo ad inviarle sullo smartphone di papà se non abbiamo una connessione ad internet?

Colleghiamo il nostro tablet e lo smartphone via Bluetooth e come risultato abbiamo la copia effettiva del file (in questo caso una foto) che abbiamo inviato, senza compressioni e perdita di qualità.

Ma la popolarità di questa tecnologia ha favorito lo sviluppo anche di un grande numero di accessori per tablet che sfruttano il vantaggio principale del Bluetooth: il suo essere wireless. Troviamo cuffie senza fili, tastiere e mouse Bluetooth, e addirittura dei telecomandi per scattare selfie a distanza. Grazie a questa tecnologia possiamo fare del nostro tablet un dispositivo super accessoriato e tutto senza usare alcun cavo 🙂

Il nostro consiglio. Non tutti i tablet per i bambini hanno il supporto Bluetooth, spesso bisogna indagare a fondo rovistando tra i dettagli tecnici per capire se sia presente. In genere i modelli più recenti (quelli usciti dal 2016 in poi) sono dotati di Bluetooth. Comunque non è una caratteristica così indispensabile, anche se un giorno potremmo all’improvviso accorgerci che ci avrebbe fatto comodo avere un Bluetooth a portata di mano.

Parliamo dello schermo, il protagonista di ogni tablet

Dimensioni dello schermo

Le dimensioni medie di uno schermo vanno da 5 a 10 pollici. Vale la pena tenere questo fattore in considerazione.

Molti pensano che uno schermo da 7 pollici renda il tablet più maneggevole per un bambino. Tuttavia uno schermo più grande significa dare al bambino una maggiore area su cui interagire ed è sicuramente meglio quando dobbiamo guardare un video. Quando poi il tablet sarà condiviso, uno schermo più grande permetterà a noi adulti di avere più precisione.

Clempad Pro 6.0

Il più grande tablet per bambini sul mercato italiano, dotato di uno schermo da 10 pollici.

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Clempad XL 6.0

Il tablet di Clementoni per bambini di 6-12 anni con uno schermo da 9 pollici.

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In ogni caso i bambini sono contenti sia con un 7 pollici sia con un 10 quindi non crediamo che la grandezza dello schermo, che poi in pratica è la grandezza del tablet, sia un fattore così condizionante.

Gli schermi da 7 pollici sono uno standard tra i tablet per bambini. Sarà perché sono le dimensioni che, sempre a parere di molti, ne fanno un dispositivo comodo e maneggevole per i bambini, senza sacrificare la qualità d’immagine. Un’eccezione molto interessante sono i nuovi Clempad XL 6.0, con un grande schermo da 9 pollici e Clempad Pro 6.0, con il suo bello schermone da ben 10 pollici! Questo ne fa il tablet per bambini più grande che troviamo sul mercato italiano, quasi un tablet da adulti. Una proposta interessante per chi vuole più spazio per le dita 🙂

Risoluzione dello schermo

La risoluzione dello schermo è una cosa totalmente diversa rispetto alle dimensioni. I numeri che indicano la risoluzione si riferiscono al numero di pixel sullo schermo in senso orizzontale per il numero di pixel in senso verticale. Più questi numeri sono elevati maggiore è la risoluzione dello schermo, maggiori saranno i dettagli che riusciremo a vedere.

E’ scontato che una risoluzione maggiore vuol dire qualità delle immagini migliore ed inevitabilmente prezzo maggiore. E’ importante valutare anche la visione angolare, certi schermi offrono una buona qualità dell’immagine se guardati in modo diretto perdendola invece se si cambia l’angolo visivo. Ma i nostri bimbi spesso sono meno pignoli rispetto a noi riguardo questo aspetto. Raccomandiamo di scegliere la più alta risoluzione che possiamo permetterci ma non perdiamoci la testa, una classica risoluzione di 1024×600 px è più che sufficiente.

Il nostro consiglio. Gli schermi IPS, una variante della tecnologia LCD, offrono angoli visivi più larghi (buona visibilità anche dai lati) e consumano meno batteria. Per questo, a chi tiene molto ad un’immagine nitida e risoluzione maggiore, consigliamo i tablet molto economici di Yuntab, con i loro display ISP con risoluzione 1280 x 800 px, oppure Clempad Pro 6.0, con il suo schermo ISP da 10 pollici con risoluzione 1280 x 800 px.

Multitouch

Uno schermo multitouch permette di toccare contemporaneamente più parti dello schermo, è quello che ci consente di fare lo zoom delle foto dai nostri telefonini, ad esempio.

Tutti i tablet recenti funzionano grazie a questa tecnologia. Certo, la sensibilità al tocco dipende dalla qualità dei materiali che il produttore ha utilizzato per lo schermo del tablet.

Con il passare del tempo potremmo notare un certo rallentamento nella reattività dello schermo. E’ probabile che il display abbia semplicemente bisogno di una bella pulita: forse si è formata una pellicola oleosa che diminuisce la sensibilità del touch.

Schermo capacitivo, cos’è?

I più moderni schermi capacitivi funzionano soltanto se a toccare lo schermo sono le nostre dita o delle speciali penne. In pratica lo schermo è attraversato costantemente da una corrente di elettroni, toccandolo, il flusso di questi elettroni si modifica ed i sensori interpretano le coordinate inviandole al dispositivo.

Ma basta con i paroloni tecnici. Tutti i tablet moderni sono dotati di schermi capacitivi. Non sono niente di così speciale, anche se capita di vedere produttori che pubblicizzano questa caratteristica come se fosse un optional esclusivo del loro dispositivo.

Fotocamere e megapixel

Nell’epoca d’oro dei selfie un tablet deve obbligatoriamente avere due fotocamere. Infatti, quasi tutti ce l’hanno, a parte qualche strano caso, come KidTab 7 di Trevi che ne ha una frontale ma non la posteriore. Misteri della vita.

Quasi tutti i tablet dedicati ai bambini hanno il difetto di avere delle fotocamere con una risoluzione piuttosto scarsa, anche nei modelli più recenti. In genere la risoluzione della camera posteriore è di 2.0 Megapixel, quella frontale di 0.3 Megapixel. Come risultato le foto non saranno di alta qualità, ma dobbiamo tenere in considerazione l’uso che ne verrà fatto. Se nostro figlio scatterà foto o girerà video che verranno visti sullo schermo del tablet, non serve poi una camera così potente. Se vogliamo avere delle foto migliori dobbiamo allora puntare ad un tablet con una camera con un maggior numero di megapixel, questo però inciderà non poco sul prezzo.

Pensiamo, ad esempio, al Galaxy Tab Kids 3 di Samsung, un tablet piuttosto costoso ma dotato di una fotocamera posteriore da 3 Megapixel e frontale da 1.3 Megapixel.

In alternativa potete valutare l’acquisto di uno smartphone per bambini, ClemPhone 6.0 di Clementoni o Mio Phone 6.0 di Lisciani, che sono dotati di fotocamere più potenti rispetto ai tablet (strano, no?), la frontale da 2.0 Megapixel e posteriore da 5.0 Megapixel.

Comunque nel caso in cui abbiamo in casa un piccolo appassionato di fotografia, è meglio pensare all’acquisto di una fotocamera vera e propria, magari scegliendo una dalla nostra selezione delle migliori camere per bambini 😉

Ma cosa sono questi Megapixel?

Quando parliamo di Megapixel ci riferiamo al numero di pixel del sensore di una camera digitale. In pratica la quantità di informazioni che la nostra camera è in grado di raccogliere. Ovviamente maggiore è il numero di pixel maggiore è la qualità dell’immagine, ma sul lato pratico spesso questa cosa non ha senso se non si tiene conto del mezzo che utilizzeremo per visualizzare l’immagine. Se le foto scattate dal nostro bimbo saranno viste solo sul suo tablet non occorre questo grande numero di megapixel.

Il sistema operativo, tra Andoid KitKat, Lollipop e Marshmallow vari

Cos’è il sistema operativo e perché la sua versione è importante

Il sistema operativo è il software che, per mezzo dell’interfaccia utente, consente l’invio dei comandi al tablet ed è quello che gestisce il traffico di dati al suo interno, l’utilizzo delle app e delle componenti del tablet.  Diciamo che si tratta dell’ambiente in cui operiamo, il sistema operativo.

La maggior parte dei tablet per bambini si basano sul sistema operativo Android, quindi, anche se a volte non sembra, dietro le quinte sono dei normali tablet che possono essere usati anche da noi adulti.

La versione di Android più recente è 7.1.2 Nougat (uscita nell’aprile 2017). Ma molti dei tablet usano ancora delle versioni più vecchie, anche versioni 4.1.

Parlando dei tablet in generale, la versione più diffusa fino ad aprile 2016 è stata la 4.4 KitKat, recentemente sorpassata dalla 5.0 Lollipop e dalla 6.0 Marshmallow.

Con i nuovi arrivi del 2016, in particolare i Clempad 6.0 e i Mio Tab 6.0, i tablet per bambini stanno passando alla versione 6.0 Marshmallow. Anche la versione rinnovata di Happy Tab di Chicco ha avuto un aggiornamento del sistema operativo, anche se di poco, passando alla versione 5.1 Lollipop.

Perché ci dovrebbe importare delle versioni Android

Le prestazioni del tablet sono influenzate in un modo considerevole anche dal suo sistema operativo. Come nel caso di computer, la possibilità di fare l’aggiornamento alla versione più nuova permette al nostro dispositivo di funzionare con le app più recenti.

Il nostro consiglio. Scegliere il tablet con la versione più recente possibile di Android è, ovviamente, sempre la scelta migliore.Questo ci assicura un dispositivo che sarà un buon investimento per gli anni a venire e non diventerà così presto un aggeggio obsoleto.

E allora quali sono le caratteristiche ottimali che un tablet per bambini dovrebbe avere?

Il modo più facile per confrontare le qualità dei tablet è guardare le caratteristiche tecniche. Anche se non ti intendi di tablet , prima di procedere all’acquisto dovresti considerare con attenzione alcune cose:

Dimensioni dello schermo: minimo 7”

Dimensioni dello schermoAssicuriamoci che lo schermo sia almeno di 7”, uno di dimensioni inferiori è veramente troppo piccolo. L’ideale sarebbe uno schermo da 9-10 pollici, ma teniamo anche conto del fatto che il tablet deve essere facilmente maneggiabile da un bambino. Se lo schermo è ad alta risoluzione, molto meglio.

Processore: Quad Core da 1.2 GHz o superiore

ProcessoreLe migliori applicazioni per bambini sono molto curate nella grafica e questo necessita di un processore abbastanza potente. Diciamo che il processore dovrebbe essere almeno Quad Core, maggiore la frequenza, migliori le prestazioni.

Memoria RAM: Almeno 1 GB

Memoria RAMLa memoria RAM è fondamentale affinché i video, le app ed i giochi funzionino fluidamente e non si blocchino. Scegliamo un tablet con almeno 1GB di memoria RAM, ovviamente meglio con RAM ancora superiore.

Memoria interna: almeno 8 GB

Memoria internaAbbiamo bisogno di spazio per  installare le applicazioni e quasi sempre non possiamo farlo su una memoria esterna (SD card) quindi la memoria interna minima dovrebbe essere di almeno 8GB per garantirci abbastanza spazio per ospitare diversi giochi ed applicazioni.